
Le scritture contabili rappresentano i movimenti economici e finanziari di un’azienda che hanno la funzione di rilevare i vari parametri che compongono l’andamento della sua gestione. Le scritture contabili sono uno strumento amministrativo indispensabile per l’attività di un imprenditore. Pertanto, il codice civile italiano ne prevede l’obbligatorietà del possesso. L’eventuale mancata o disordinata tenuta della contabilità può comportare ad una fattispecie di reato, soprattutto in caso di fallimento o di bancarotta. Le scritture contabili obbligatorie per gli imprenditori sono: il libro giornale (registrazione di tutti i movimenti contabili), il libro degli inventari (situazione patrimoniale annuale dell’impresa), il fascicolo della corrispondenza commerciale, il libro mastro (registro della contabilità). Tutte le società e le imprese sono obbligate a tenere e custodire le scritture contabili. Le società per azioni e le società a responsabilità limitata, oltre alle sopracitate scritture contabili devono avere anche altri tipi di registri riguardanti l’impresa. Il piccolo imprenditore, invece non ha l’obbligo di tenere le scritture contabili.